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08/01/11

Alberi [Trees]

"...Si tratta quindi di riscoprire il verde vegetale come elemento urbano (e del paesaggio) e non solo come elemento dell’ecologia. Non va tenuto presente solo il puro aspetto dendrologico o quello di fattore spaziale e architettonico, ma l’intera gamma vegetazionale. Dovremmo imparare che ci sono diversi toni di verde, che gli alberi stormiscono al vento con fruscii diversi, che non sono solo i fiori e le gemme a profumare l’aria, ma anche le foglie cadute al suolo; dovremmo anche apprendere a calcolare il percorso delle ombre e a riflettere sull’effetto dei rami nudi nel periodo invernale, quando si svela appieno la carica simbolica delle piante e se ne percepisce la spoglia concretezza".
(Kienast Dieter, Un decalogo, in “Lotus” n. 87, 1995, p. 64.)






© Alessandro Gabbianelli

18/12/10

Parc de Bercy, Paris

Parc de Bercy, 1993-1997, Parigi
Bernard Huet, Madeleine Ferrand, Jean-Pierre Feugas, Bernanrd Leroy [architetti]
Ian Le Caisne, Philippe Raguin [paesaggisti]






© Alessandro Gabbianelli

12/12/09

Paesaggi Adriatici 08-Infrastruttura (Senigallia)

L’autostrada A14, nei pressi di Senigallia, si allontana leggermente dalla costa e segue un tracciato che attraversa le prime colline. La trasversalità della valle che connette l’entroterra al mare viene attraversata dal viadotto che corre da sud a nord. L’orografia del terreno non consente al nastro asfaltato di aderire al suolo, ma lo obbliga a dispiegarsi su dei lunghi viadotti che superano le piccoli valli segnando il territorio agrario in maniera indelebile. La presenza dell’infrastruttura segna una forte cesura nel paesaggio collinare e si riverbera nello spazio sottostante. Si viene a creare un paesaggio caratterizzato dalla vegetazione selvatica, lontano dall’ordinata organizzazione del territorio agrario dalle culture intensive. In questa “riserva”, dove non arrivano i diserbanti degli agricoltori, si dispiega una grande varietà vegetale e, al pari dell’autostrada che crea collegamento per gli uomini, il nastro di vegetazione sottostante crea una “autostrada” per lo spostamento agevole e senza soluzione di continuità di flora e fauna. 








© Alessandro Gabbianelli
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