18/10/11
09/10/11
Vivere il Margine. Unità d'abitazione tra città e campagna
UNICAM Università di Camerino
S.A.D. Scuola di Architettura e Design "Eduardo Vittoria" Ascoli Piceno
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANA 2B
Corso di composizione architettonica e urbana
prof. Alessandro Gabbianelli
tutor Arch. Gabriella Roscioli
con Claudia Belli | Alessio Palmieri | Letizia Saccoccio | Vittoria Simone
OBIETTIVI
FORMATIVI DEL CORSO
Il corso si
prefigge di fornire agli studenti la capacità di leggere la complessità della
città contemporanea. Attraverso l'indagine cartografica, l'osservazione
diretta, l'uso della fotografia, gli studenti dovranno essere in grado di
restituire un'analisi critica dello spazio urbano individuandone i processi di
trasformazione in atto. Tramite lo studio e l'analisi di testi e progetti,
storici e contemporanei, saranno acquisiti gli strumenti utili a prefigurare,
attraverso lo strumento del progetto architettonico, nuovi scenari di
modificazione dello spazio urbano.
PROGRAMMA
DEL CORSO
All'interno
della realtà contemporanea, contraddistinta dall'iper-consumo, i fenomeni
urbani mostrano alcune contraddizioni: da un lato la città cresce aumentando
vertiginosamente la sua densità, dall'altro si espande, richiedendo sempre più
spazio. L'evoluzione delle reti infrastrutturali ha reso possibile lo sviluppo
di nuovi quartieri abitativi nelle zone esterne agli antichi perimetri urbani,
così come ha permesso lo spostamento delle principali attività industriali,
commerciali e terziarie che hanno trovato collocazioni più confacenti alle loro
rinnovate esigenze, incompatibili con la saturazione spaziale della città
consolidata. La città si espande orizzontalmente consumando grandi porzioni di
suolo fino ad assume dimensioni territoriali.
Il corso
si propone di indagare gli spazi residuali della città contemporanea, spazi di
diversa entità che mostrano una natura plurale. Sono spazi originariamente
agricoli, inesorabilmente erosi dall'espansione urbana che ne lascia porzioni
frammentate che progressivamente perdono il loro uso produttivo. Sono luoghi
instabili del territorio investiti dai processi di trasformazione in atto,
suoli delle future periferie in attesa di imminenti operazioni immobiliari.
Sono aree contaminate dalla rete infrastrutturale che indirizza la nuova
espansione urbana.
Questi
territori richiedono una riflessione sulle strategie progettuali da adottare
affinché una loro possibile riconfigurazione sia adeguata alle rinnovate
esigenze abitative.
Il campo di
applicazione dell'esplorazione progettuale coinciderà con un sito della
"città adriatica", individuato nei pressi di Senigallia, dove
territorio agrario e urbano coesistono. L'esperienza didattica sarà indirizzata
a "guardare al territorio e allo spazio pubblico come a una terra di
antica cultura o a un palinsesto in cui, più o meno evidente, permane il segno
di tutti i gesti che, nella memoria, hanno contribuito a modellare quello
specifico paesaggio, e non un altro" (S. Marot). A partire
dall'osservazione e descrizione del territorio, l'esercitazione progettuale si
porrà l'obiettivo di indirizzare la trasformazione urbana prefigurando nuovi
scenari, nuove relazioni, nuove identità. Lo studente dovrà progettare una
“unità d’abitazione” indagando le esigenze dell'abitare attraverso la
sperimentazione di diverse tipologie. Il progetto verrà sviluppato facendo
particolare attenzione alle relazioni tra manufatto architettonico e contesto
attraverso lo studio dei rapporti tra: vuoto/pieno, esterno/interno,
verde/costruito, paesaggio agrario/paesaggio urbano.
METODI
DIDATTICI
L'attività
didattica sarà condotta attraverso lezioni teoriche ed esercitazioni
progettuali. Revisioni periodiche dei progetti saranno occasione per una
verifica costante degli strumenti progettuali utilizzati e costituiranno
ulteriore approfondimento dei temi trattati durante le comunicazioni. Gli
studenti saranno invitati ad utilizzare tutti i possibili strumenti della
rappresentazione (schizzi, modelli, collage, fotografie, filmati, elaborazioni
digitali), questo permetterà loro di formalizzare in modo critico e angolato le
analisi del sito e la proposta progettuale.
MODALITA’
DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
Le
revisioni periodiche costituiranno un monitoraggio continuo sull'attività
svolta.
L'esame
finale consisterà nella presentazione degli elaborati di progetto (3 tavole
formato A1), di un modello e dei materiali delle esercitazioni. Lo studente
dovrà, inoltre, dimostrare una conoscenza dei temi trattati durante il corso
avvalendosi della bibliografia fornita dal docente.
TESTI DI
RIFERIMENTO
V.
Gregotti, Architettura e postmetropoli, Einaudi, Torino, 2011
R.
Albiero, L. Coccia, Abitare il recinto. Introversione dell'abitare
contemporaneo, (a
cura di A. Gabbianelli), Gangemi Editore, Roma, 2008
L.
Coccia, L'architettura del suolo, Alinea Editrice, Firenze, 2005
F.
Purini, Comporre l'architettura, Editori Laterza, Bari, 2000
V.
Gregotti, Il territorio dell'architettura, Feltrinelli, Milano, 1987
L.
Quaroni, Progettare un edificio, Mazzotta Editore, Milano, 1977
A. Rossi,
L'architettura della città, Cittàstudi, Milano, 1995 (I Edizione: Marsilio, 1966)
Le
Corbusier, Verso una architettura, Longanesi & C, Milano, 1984 (I Edizione 1966)
Riviste:
Casabella, Domus, El Croquis, Lotus
07/10/11
Dieter Kienast-Landscape design for Kronsberg in Hanover
Il
quartiere di Kronsberg si sviluppa nella periferia sud-est della città di
Hannover in Germania. Nato nel 1990 per rispondere alle esigenze che si
sarebbero presentate in occasione dell’EXPO del 2000, ospita circa 6000 abitanti.
Esso sorge sull’omonima collina che costituisce il limite topografico tra il
paesaggio agricolo che si estende ad est e la periferia della città a ovest. Il
piano di sviluppo prevede una lottizzazione più vasta che a partire
dall’autostrada che ne costituisce il limite nord, fino a confluire nell’area
dell’EXPO posta a sud; inoltre è previsto il rimboschimento del crinale della
collina. Il rilievo collinare di Kronsberg ha una altitudine poco rilevante: il
dislivello è minimo e difficilmente chi cammina si rende conto di aver
raggiunto la sommità.
Il
progetto del paesaggista svizzero intende dotare questa area di una sua
identità riconoscibile partendo dalle sue caratteristiche topografiche e
orografiche, con l’obiettivo di definire chiaramente ambiti di paesaggio che
possano dialogare con il territorio agreste e lo sviluppo del nuovo distretto
urbano, spazi vegetali atti a soddisfare le esigenze ricreative dei cittadini
che possano costituire un’esperienza sensoriale, in quanto dotati di numerose varietà
di flora e di fauna tali da formare degli habitat dall’alto valore ecologico.
La
testata est della conurbazione di Hannover è composta da una successione di
pieni e vuoti che, spostandosi verso ovest, risulta costituita dalla
lottizzazione dei nuovi quartieri, dal grande prato, dal bosco situato sul
crinale della collina; questo costituisce il limite ultimo verso il territorio
agrario. Tale successione di spazi viene attraversata e messa in collegamento
da “parchi-corridoio” che stabiliscono una connessione fisica e visiva tra la
città e la campagna.
Il
terreno comune, caratterizzato semplicemente dalla presenza di prato,
garantisce un grande spazio pubblico estremamente flessibile e si contrappone
alla massa vegetale del bosco a ovest e a quella costruita del quartiere a est.
Un viale, caratterizzato da un doppio filare di alberi che ne mette in evidenza
il tracciato, si sviluppa da nord a sud e segna in modo netto il limite tra
l’edificazione e il prato comune, diventando un elemento di riferimento per
l’espansione urbana.
Il
bosco, partendo dall’area del prato, si sviluppa lungo il lieve pendio
collinare fino al crinale. All’interno della fitta vegetazione boschiva si
trovano delle radure dai limiti spaziali ben definiti che servono per espletare
giochi, praticare sport e altre attività ricreative. Il lato ovest del bosco, a
confine con l’area a prato, è concepito con un andamento a zig-zag, il che
permette di avere spazi di differenti dimensioni che sono in contrasto con il
limite rigido del quartiere residenziale. Attraverso una piantumazione di
alberi ad alto fusto il progetto vuole ottenere una bordura dall’effetto
immediato: il limite del bosco “deve creare uno spettacolo variabile di alberi”
(Kienast).
La
nuova sistemazione prevede anche la densificazione del sistema dei tracciati
utilizzando le strade di accesso esistenti.
Il
progetto prevede la realizzazione di cinque “parchi-corridoio” che si
sviluppano nella direzione est-ovest (trasversali al bosco) ricalcando in parte
il disegno del tracciato agricolo. Essi servono sia per connettere che per
separare, avendo la duplice funzione di strutturare e limitare lo sviluppo del
nuovo quartiere abitativo e, al tempo stesso di collegare fisicamente e
visivamente la sommità della collina con i quartieri residenziali esistenti.
Mentre l’operazione di rimboschimento lascerà inalterata la conformazione
orografica del sito, nell’area dei “parchi-corridoio” si prevede l’innalzamento
della sommità della collina affinché diventi una cima riconoscibile e sia possibile
una vista ininterrotta della città e dei suoi dintorni. All’interno di essi
sono previste attività ludiche e sportive; l’utilizzo della topografia e quello
della vegetazione contribuiranno alla realizzazione degli spazi adibiti
all’espletamento di queste funzioni.
Due
fasce trasversali di parco costituiscono i limiti e le testate della nuova
lottizzazione: quella a nord si sviluppa verso ovest partendo dal quartiere di
Bemerode, l’altra, a sud, si inserisce nel quartiere adiacente all’area
dell’EXPO. Il parco corridoio più esteso, quello che collega il borgo di
Wulferode con il nuovo quartiere residenziale di Kronsberg, ha un allineamento
longitudinale che consente all’aria fresca di discendere nella valle.
All’interno di questo, le file degli alberi e degli arbusti sono disposte
seguendo le linee delle scarpate e dei fossi. La rete dei tracciati è fitta ed
è in gran parte accompagnata da piste di jogging. Il punto più alto è
costituito dalla cima arrotondata, circondata da alberi di tiglio, che si eleva
per circa quindici metri. Da questo punto è possibile avere godere di una vista
che si estende dalla città di Hannover fino al borgo di Wulferode e a tutto il
paesaggio agreste circostante.
Un
altro “parco-corridoio” collega la piazza urbana al parco paesaggistico, fino
all’area agricola orientale di Kronsberg. Il suo limite meridionale è dato
dalla strada che mette in comunicazione Bemerode e Wulferode. Un parco urbano
con playgrounds per bambini piccoli e altre attrezzature per il gioco è
adiacente alla piazza e agli edifici pubblici limitrofi. Uno spazio
triangolare, ricavato dall’intersezione degli assi stradali, è stato adibito a
boschetto contenente una radura di circa 3000 metri quadrati che può accogliere
feste e manifestazioni. All’interno di questa fascia si prevedono sempre
utilizzi legati allo sport, al gioco e alla ricreazione. Anche in questo caso,
con un’operazione di riporto di terreno proveniente dalla realizzazione di
scavi e sfruttando il dislivello presente, si è creata un’altura artificiale
che da un’altezza di 118 metri permette una vista che abbraccia i paesaggi
eterogenei che caratterizzano questo territorio.
All’interno
dell’area più selvatica del bosco la vegetazione è stata usata in maniera
“semi-naturale”, ma “non con l’intenzione di creare un’area recintata per la
conservazione della natura, bensì uno spazio protetto per persone e animali”
(Kienast). In modo differente, all’interno dei “parchi-corridoio” la
vegetazione e la topografia sono stati utilizzati in modo più formale per
creare veri e propri spazi vegetali capaci di accogliere svariate funzioni.
L’intervento
di Kienast ad Hannover disegna un paesaggio intermedio che mette in relazione
città e campagna, includendo al suo interno le diverse topografie che
disegnavano questa porzione di territorio. Tra edificato, campagna e bosco si
instaura un nuovo rapporto che guarda alle esigenze funzionali di un grande
agglomerato urbano e alle peculiarità estetiche di un territorio caratterizzato
dall’agricoltura e dalla vegetazione boschiva.
BIBLIOGRAFIA
_Kienast Dieter, “Un
decalogo”, in Lotus n. 87, Electa, 1995
_Kienast Dieter, “Cultivating
discontinuity” (intervista), in Weilacher Udo, Between landscape
architecture and land art, Birkhauser,
Basel, 1999, p. 137
_Kienast Dieter, Park and
cemeteries, Birkhauser, Basel, 2002
29/08/11
19/07/11
Paolo D'Angelo - Filosofia del Paesaggio
Cento anni fa Georg Simmel intitolava Filosofia del Paesaggio un suo saggio famoso. Oggi, però, il discorso sul paesaggio sembra migrato verso altre discipline, come l’Architettura o l’Ecologia. Questo libro vuole invece riaffermare che il paesaggio è un oggetto precipuo della riflessione filosofica, perché non può essere adeguatamente compreso e salvaguardato se ci si rifiuta di prendere in considerazione la sua dimensione estetica. Si tratta dunque in primo luogo di ripercorrere la ricca riflessione filosofica sul paesaggio che si è sviluppata nel corso del Novecento, e di qui muovere a comprendere le sfide che pone la situazione del nostro tempo: il rapporto tra paesaggio e arte, in particolare quello con il cinema e con l’arte ambientale; il confronto critico con l’estetica ambientale e i suoi tentativi di dissolvere il paesaggio nell’ambiente; i diversi orientamenti dell’estetica e dell’ecologia. Ma si tratta anche di capire quale idea del paesaggio stia dietro gli interventi concreti che su di esso si attuano, e in particolare quali concezioni fondano le politiche di tutela e riqualificazione, nella convinzione che il modo in cui ci rappresentiamo il paesaggio risulta decisivo per il modo in cui lo abitiamo.
10/07/11
09/07/11
Paysage Topscape - numero 7
Peter Latz + Partner e Latz Riehl Partner, WATERFRONT TRA FIUME E MARE - Kamel Louafi, BOCAGES PARK - Grecia Thermi: PARAMANA SQUARE - Hosper, PARCO DELLA LUNA, Olanda - Italia Cittadella: TRA LE MURA IL PAESAGGIO - SBAAS Arquitectes e EMF, CAN FRAMIS, Barcellona - Italia Cà Savio: IL PARCO BADEN POWELL - Arredo & Urbano - Piazza Chigi - Andalusia: PAESAGGISMO VERTICALE - Dal Park-ing al Park-green - CZ Studio, TRA NATURA E DESIGN, Padova - Brand Landscape - Kienast Vogt Partner, I GIARDINI DI SWISSCOM, Berna - Verde Hi-Tech - Greenwall al Fiordaliso di Milano - Top Garden - La.Ga. a Reichenbach - City Play - Il Parco Alessandrini a Milano
http://www.paysage.it/
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