13/03/19

Il paesaggio nel progetto di rigenerazione urbana




Il ciclo di conferenze “3 giornate studio sul paesaggio//2019” oltre ad essere un’occasione di approfondimento e di studio sulle tematiche del dibattito attuale del progetto di paesaggio, è anche un pretesto per celebrare la Giornata Nazionale del Paesaggio 2019 e più in generale per promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme.
Le quattro conferenze svilupperanno strumenti, temi e scale secondo un approccio operativo e integrato del progetto di paesaggio in relazione al progetto della città, tenendo assieme le tre dimensioni principali: quella sistemico-naturalistica, quella estetico-percettiva, e quella legata al riconoscimento, codificazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale.
Oltre agli strumenti operativi, si approfondirà il concetto di paesaggio come termine denso, fusione e declinazione di “ambiente”, “luogo”, “spazio” e “territorio”.
Nello specifico si tratterà di paesaggio e verde in città come strumento privilegiato di progetto, recupero e rigenerazione urbana, e come tema centrale per la configurazione/qualificazione dello spazio pubblico (A. Gabbianelli, C. Meninno, L. Di Dato), ma anche come innovativa strategia multi-scalare di relazioni tra città e sistemi territoriali (G. De Napoli), tra urbano ed extraurbano, a partire dal tema-problema della frammentazione degli habitat generata dallo sprawl urbano (A. Altobelli, E. Feoli), per arrivare a trattare soluzioni e buone pratiche del progetto di paesaggio come strumento per il progetto della città (C. Meninno, L. Di Dato).

2019.03.12
Titolo intervento: Il paesaggio nel progetto di rigenerazione urbana nell’ambito del seminario “3 Giornate studio sul paesaggio 2019: Dalla città al Paesaggio” organizzato dall’Università di Trieste, Dipartimento di Ingegneria e Architettura. Tenutosi presso il Polo Universitario Goriziano, Gorizia. Invitato.

Urban Ground from Underground: Landscape Design Approaches





Titolo intervento: Urban Ground from Underground: Landscape Design Approaches nell’ambito del seminario internazionale “Living [MT2]: the Surroundings of Metro Torino Line 2 as Vibrant Urban Places” organizzato da Politecnico di Torino, Dist Dipartimento Interateneo di Scienze e Politiche del Territorio, la ETSVA - Escuela Técnica Superior de Arquitectura del Vallés, UPC - Barcellona. Tenutosi presso il Politecnico di Torino

05/03/19

Nei nuovi sviluppi urbani al centro c’è il paesaggista di Paola Pierotti

da Il Sole 24 Ore del 04/03/2019
Progettano balconi e terrazzi, tetti verdi e orti urbani, inventano “giardini verticali”, disegnano parchi, “rinaturalizzano” cave, firmano i piani territoriali tutelando gli ambienti agricoli, definiscono le strategie di mitigazione dell’impatto delle infrastrutture, tenendo conto delle strategie ambientali e dei cambiamenti climatici. Sono i progettisti del paesaggio, professionisti per anni coinvolti dagli studi di architettura o dalle società di ingegneria per una consulenza specialistica, e che ora si stanno affrancando nel loro ruolo, chiamati da committenze pubbliche e private...

vai all'articolo:
https://www.ilsole24ore.com/art/casa/2019-03-01/nei-nuovi-sviluppi-urbani-centro-c-e-paesaggista-171603.shtml?uuid=AB0bT4XB&fromSearch

16/02/19

Giulia Setti - Oltre la dismissione

Giulia Setti
Oltre la dismissione. Strategie di recupero per tessuti e manufatti industriali

Cosa significa occuparsi, oggi, di dismissioni industriali? Quali relazioni possono esistere tra i processi di abbandono industriale e le modificazioni che stanno interessando i tessuti urbani?
“Oltre la dismissione” porta a riflettere e a interrogarsi sul ruolo che gli spazi industriali in dismissione possono assumere nelle città contemporanee e sulle possibili strategie di riuso.



https://www.letteraventidue.com/it/prodotto/273/oltre-la-dismissione

03/03/18

Hragreaves Associates, Diller Scofidio + Renfro - Zaryadye Park, Mosca

After winning the international design competition in 2013, Hargreaves Associates in collaboration with Diller Scofidio + Renfro and Citymakers celebrated the opening of Zaryadye park on September 9th 2017. This park is the first large scale public park to open in Moscow in the last 50 years.
Zaryadye Park, a 13 hectare (32 acre) park in the heart of Moscow, represents a historic transformation of Russia’s capital that will demonstrate Moscow’s commitment to innovative design for 21st century civic spaces. The design is based on the principle of Wild Urbanism, a hybrid landscape where the natural and the built cohabit to create a new type of public space. Characteristic elements of the historic district of Kitay-Gorod and the cobblestone paving of Red Square are combined with the lush gardens of the Kremlin to create a new park that is both urban and green. Located on a site that was occupied throughout Moscow’s history, and until the early 1990’s by the Rossiya Hotel, the rubble filled site had sat fallow until the park’s development.  Zaryadye Park is the missing link that completes the collection of world-famous monuments and urban districts forming central Moscow.







le immagini sono tratte da:
http://www.hargreaves.com/work/zaryadye-park/
https://www.archdaily.com/880256/moscows-new-pathless-park-by-diller-scofidio-plus-renfro-artificially-creates-microclimates
http://www.landezine.com/index.php/2014/06/zaryadye-park/

02/03/18

Topology



How can an abstract term like “Topology” become pertinent and effective to landscape thinking today? There is a schism between the way landscape is understood scientifically, either as a normative network or an environmental system, and the way the same place exists emotionally for people. This disparity which prevails in today’s landscape calls for a change of approach, both in terms of action and perception. Topology, in this instance, is not confined to the science of continuous surfaces in mathematics, it can pay greater attention to deeper spatial, physical, poetic and philosophical values embedded in a long tradition of designed nature. The strength of landscape topology is that it can weave together and integrate heterogeneous fields of action into a single meaningful whole. It brings disciplines together on a common topological “vellum” capable of improving our understanding of landscape as a cultural construct with all its inherent beauty and strength.
With contributions by: Annemarie Bucher, Gion A. Caminada, Stefan Körner, Wilhelm Krull, Norbert Kühn, Hansjörg Küster, Vittorio Magnago Lampugnani, Lothar Schäfer, Joseph Schwartz, Martin Seelis, Michael Seiler, Antje Stokman, Wulf Tessin.

https://www.jovis.de/en/books/product/landscript-3.html
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